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Digitalizzazione documenti: quello che non sai su archivi e archiviazione

29 novembre 2018 / da Matteo Dell'Angelo

Digitalizzazione-documenti--quello-che-non-sai-su-archivi-e-archiviazione

“Un modello di cloud computing che ti permette di memorizzare i dati in rete tramite un provider di servizi cloud, che gestisce un sistema di storage”.

Questa la definizione di archiviazione in cloud.

Questa la legge più importante in tema di dati sensibili e sicurezza virtuale, specialmente se parliamo del settore bancario.

 

 

Il cloud computing nel settore bancario.

Da diversi anni se ne parla, ma ancora poche lo hanno già applicato, anche se molte lo stanno per applicare: il cloud computing è senz’altro una delle soluzioni più importanti per il settore bancario.

Il principale motore della sua diffusione è la sua incredibile efficacia nella gestione dei dati, che garantisce agli istituti agilità e scalabilità impossibili da replicare, permettendo loro una sensibile riduzione dei costi, pagando solo i servizi che utilizzano effettivamente.

Ma non solo!

L’accesso al cloud permette alle banche anche di riallocare risorse dell’amministrazione dell’infrastruttura IT verso l’innovazione e la rapida consegna di prodotti e servizi ai mercati, ad esempio, aumentando allo stesso tempo la capacità innovativa e l’efficienza aziendale.

Inoltre, anche in termini di sicurezza, il cloud computing offre garanzie mai viste prima!

 

La sicurezza dell’archiviazione in cloud.

Prima di tutto il cloud aiuta a ridurre i rischi associati alla “tecnologia tradizionale”, quali capacità, ridondanza e problemi di resilienza.

Inoltre la sua scalabilità permette agli istituti bancari di avere anche un controllo maggiore sulla sicurezza dei propri dati, sempre più minacciati dal web e dall’utilizzo dei dispositivi mobile.

E’ stata la stessa Autorità bancaria europea (EBA) a suggerire agli istituti come procedere in un’ipotetica migrazione dall’infrastruttura IT tradizionale all’archiviazione in cloud: la sicurezza dei dati dei clienti prima di tutto!

Così facendo la banca è assolutamente in grado non solo di proteggere la riservatezza dei dati dei propri clienti, ma anche una costante integrità e tracciabilità degli stessi.

Non solo efficienza e riduzione dei costi, quindi, ma anche un livello di sicurezza molto alto e un miglior contrasto ai crimini finanziari.

 

Cloud e crimine finanziario.

Da un punto di vista puramente normativo, la scalabilità del cloud significa che le banche possono scansionare potenzialmente decine di migliaia di transazioni al minuto, migliorando in maniera sensibile la capacità del settore di contrastare il crimine finanziario.

Riciclaggio di denaro sporco e frode, giusto per prendere ad esempio due tra i reati “più comuni” in materia, subirebbero certamente un calo percentuale molto significativo se tutte le banche dovessero decidere di adottare la tecnologia cloud.

In un mondo come quello della rete, così veloce e travolgente, la ricetta perfetta e infallibile non può esistere, purtroppo, ma qualcosa che le assomiglia potrebbe già esserci: una stretta collaborazione tra regolatori, istituzioni finanziarie e fornitori di servizi cloud significherebbe una maggiore garanzia di funzionamento di framework, programmi e processi.

Unico requisito: il matrimonio tra i fornitori di servizi finanziari e il cloud.

 

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Categorie: Digital Transformation, Datacenter, Protezione dei Dati

Matteo Dell'Angelo

Scritto da Matteo Dell'Angelo

Fin dalle scuole medie l’informatica ha rappresentato la mia passione e grazie ai successivi studi ne ho fatto la mia professione. Tutto è nato 15 anni fa con computer e server, passando per la virtualizzazione e volando ora in cloud. La mia curiosità e voglia di fare mi hanno sempre accompagnato in questo percorso.

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