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Disaster Recovery Software Plan Esempio

19 dicembre 2018 / da Fabio Montano

Disaster Recovery Software Plan Esempio

Sempre più spesso le organizzazioni IT devono affrontare problematiche e tematiche legate alla protezione dell’infrastruttura tecnologica.

Gli eventi disastrosi sono inevitabili e molto spesso imprevedibili, per cui avere un’adeguata contromisura a tale casistica è assolutamente fondamentale.

Una soluzione di Disaster Recovery rappresenta per te e per tutto il tuo reparto una forma di assicurazione molto potente ed efficace, perché custodisce i tuoi dati e supporta i tuoi processi aziendali nel momento del bisogno. 

 

Che cos’è il Disaster Recovery

Una cospicua perdita di dati è un evento estremamente dannoso per un’azienda, talvolta ne può mettere seriamente in discussione la sopravvivenza.

Per questo le misure di sicurezza che decidi di adottare devono essere adeguate ai rischi che la tua azienda corre, in base al tuo business e al mercato di riferimento, assicurandoti una copertura piena senza costi eccessivi.

Il Disaster Recovery, quindi, è tecnicamente l’insieme di tutte quelle tecnologie appositamente studiate e “incrociate” tra loro, per ripristinare e recuperare in maniera semplice e immediata i tuoi dati, in caso di attacchi alla rete o eventi catastrofici.

 

Il Disaster Recovery 100% cloud based

Solitamente i tre scenari più comuni che ci possiamo trovare davanti agli occhi parlando di Disaster Recovery (DR) sono:

  1. Infrastruttura fisica + DR su infrastruttura fisica
  2. Infrastruttura fisica + DR su cloud
  3. Infrastruttura cloud + DR su cloud

Quest’ultima è l’opzione che ti consigliamo se ti stai approcciando totalmente a questo mondo, in quanto al momento è la più sicura e quella che richiede costi di investimento e costi di gestione inferiori, nel lungo periodo, da parte di un’azienda.

Con un sistema di questo tipo, 100% cloud based, vengono definite infrastrutture virtuali per entrambi gli ambienti, utilizzando un cloud pubblico o privato a seconda delle specificità del progetto e delle tue esigenze.

 

I vantaggi del DR 100% cloud based.

Come scritto pocanzi questa forma di DR è quella maggiormente consigliata a chi si approccia a questo mondo, perché non richiede strutture fisiche di proprietà, abbassando così i tempi e costi di realizzazione e di gestione.

Andando più nello specifico, però, vediamo che tali vantaggi cambiano a seconda del tipo di cloud a cui decidi di affidarti.

In caso di cloud pubblico avrai una maggiore flessibilità nel poter modificare le dimensioni della tua infrastruttura, a seconda delle tue esigenze momentanee: sia per quanto riguarda l’ambiente di produzione che quello di Disaster Recovery.

In caso di cloud privato, invece, avrai un vantaggio minore rispetto al pubblico in termini di contenimento di costi e scalabilità, ma avrai performance sempre ad altissimo livello, perché in quanto privato l’ambiente è totalmente dedicato alla tua attività.

Concludendo, indipendentemente dalla tipologia di Disaster Recovery che decidi di adottare, ricordati sempre che il primo passo da compiere è definire il piano di azione e identificare i “mission critical”, ovvero i sistemi che devono essere costantemente monitorati e protetti affinché continuino a funzionare anche in caso di interruzione improvvisa del servizio.

Solo una volta identificati i capisaldi del tuo business, potrai procedere alla realizzazione della tecnica di Disaster Recovery più adatta a te. Raccontaci come lavori e quali sono le tue esigenze.

Trova la soluzione cloud adatta alla tua azienda

Categorie: Disaster Recovery

Fabio Montano

Scritto da Fabio Montano

Nato tecnico e cresciuto venditore, 15 anni di esperienza con la mia doppia anima, che mi porta ad avere competenze sia in ambito tecnico che commerciale, potendo supportare così i clienti in tutte le fasi del progetto.

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