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Furto dello Smartphone Aziendale: e i Dati che fine Fanno?

18 dicembre 2018 / da Sara Pedrini

Furto dello Smartphone Aziendale: e i Dati che fine Fanno?

Tasche esterne della giacca, tasche interne della giacca, tasche dei pantaloni, tasche della borsa, tasche dello zaino.

In caso di esito negativo: panico! 

Questo è più o meno l’iter che ciascuno di noi compie nel momento in cui non troviamo più il nostro smartphone; il tutto, chiaramente, accompagnato da un senso di angoscia che cresce inesorabilmente con il passare dei secondi.

Questo perché tale strumento è ormai diventato parte integrante della nostra vita, e solo il pensiero di smarrirlo ci manda nel panico. 

Specialmente se parliamo di smartphone aziendale, con tutti i dati, i contatti, le informazioni che potrebbero anche cadere nelle mani sbagliate. 

Secondo i dati raccolti da Samsung Trend Radar, infatti, lo smartphone è il dispositivo tecnologico preferito dagli italiani: l’87% del campione (1.500 persone tra i 18 e i 65 anni) non ha mai considerato i rischi che corrono i propri dati personali e il 37% non sa nemmeno cosa significhi fare un backup.

 

Cosa fare in caso di smarrimento 

Purtroppo può capitare a tutti di smarrire il proprio smartphone, specie chi lo usa per lavoro e il 90% della giornata lo trascorre in sua compagnia: macchina, metro, bar, ufficio, ristorante, casa, palestra, eccetera. 

La prima cosa che devi fare per limitare i danni in caso di smarrimento, è migliorare la cyber security del tuo smartphone: in questa maniera perderai chiaramente il dispositivo, ma i tuoi dati saranno al sicuro. 

Cambia tutte le password dai tuoi account, anche quelli che ritieni meno sensibili, adottandone di nuove e completamente diverse. 

Avevi sessioni aperte al momento dello smarrimento? Quasi certamente la risposta è si, per cui dissociati da remoto da tutte. 

Infine, cancella ogni dato potenzialmente dannoso o esposto a cyber attacchi o addirittura a estorsioni; se utilizzi dispositivi in Cloud questa operazione è certamente meno complicata, in quanto le piattaforme prevedono operazioni di questo tipo. In caso contrario, invece, contatta il produttore del tuo dispositivo presentandogli la denuncia e il codice imei.

 

Come migliorare la cyber sicurity del tuo smartphone 

Il primo consiglio che sentiamo di darti è effettuare backup periodici per non perdere i tuoi dati sia in caso di smarrimento del dispositivo, ma anche in caso di un cyber attacco o per colpa di un virus. 

Adotta sistemi di autentificazione a doppio fattore (il più comune è password + domanda personale), magari modificandoli periodicamente. 

Disabilita il completamento automatico dei campi o il classico “ricordami”, specialmente per quanto riguarda i servizi bancari e finanziari: perdere qualche secondo al giorno nell’inserire una password può davvero evitarti molte rogne in caso di smarrimento o cyber attacco. 

Segui questa checklist:

  • Installare un antivirus
  • Attivare funzionalità/app di localizzazione in caso di furto
  • Proteggere lo smartphone con un PIN o una password
  • Impostare cancellazione totale dopo ripetuti tentativi di accesso falliti
  • Mantenere le app aggiornate
  • Non effettuare Root (Android) o Jailbreak (iOS) dello smartphone
  • Usare solo app ufficiali e sicure (possibilmente senza ADV)
  • Disabilitare le notifiche complete in schermata blocco
  • Impostare blocco automatico dopo intervallo breve di tempo
  • Evitare uso di reti wi-fi sconosciute e libere (ormai i bundle degli operatori danno Giga a sufficienza)
  • Evita di memorizzare password e PIN tra i numeri di telefono o messaggi, usare app di gestione password
  • Evitare di memorizzare dati aziendali e/o sensibili sullo smartphone, usare cloud in modo da poterlo dissociare da remoto
  • Sincronizzare i dati di base (contatti, impostazioni, foto) in cloud.

Quindi, in caso di smarrimento o furto dello smartphone puoi immediatamente localizzare lo smartphone e, se possibile, eseguire cancellazione remota disconnettere le app da remoto.

Infine, al momento dell’acquisto del tuo prossimo smartphone, ricordati di segnarti su un documento tutti i suoi dati tecnici, a cominciare dal codice imei; questo aiuterà enormemente e forze dell’ordine a bloccare e rintracciare il dispositivo in caso di smarrimento o furto.

 

Un ultimo consiglio: mai sottovalutare il rischio Wi Fi

Durante un evento aziendale era stato attivato un access point wi-fi con il nome dell’hotel che ci ospitava (es. hotel-capital-ospiti-eventi-free) e la funzionalità di “sniffer” (cattura di tutto il traffico che passa).

Come mi aspettavo molti partecipanti hanno colto l’occasione ed utilizzato quell’AP. Alla prima pausa ho mostrato come potevo tranquillamente leggere in un file di testo tutto quello che è stato fatto: pagine web visitate, contenuti visti, persino credenziali e password di accesso a email e applicazioni. Ergo: non sottovalutare affatto il pericolo wi-fi!

Concludendo, se sei uno dei 9 italiani su 10 che non considera minimamente i rischi legati alla sicurezza dei dati dello smartphone aziendale, contatta un nostro esperto di cyber security e cloud backup per avere maggiori informazioni e mettere al sicuro la tua azienda.

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Categorie: Datacenter

Sara Pedrini

Scritto da Sara Pedrini

Area Sales Manager - Nord Ovest di ReeVo, con 12 anni di esperienza in “nuvole e IT”. Nel mio lavoro poter supportare le aziende per trovare le soluzioni tecnologiche migliori è la più grande soddisfazione.

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